Al centro della mia professione di educatore metto il valore della relazione umana.
Il mio approccio pedagogico è guidato dalla visione di Carl Rogers: credo profondamente nell’ascolto attivo, nell’empatia e nell’autenticità come motori del cambiamento e della crescita individuale. Sono un pedagogista resiliente che crede fermamente nella sinergia e nel lavoro di squadra.
Oggi, grazie al mio titolo di studio italiano già equiparato, porto con me a Lugano una solida esperienza didattica e pratica, in cui, oltre alla teoria, amo portare energia e creatività nei diversi contesti educativi. Per stimolare l’espressione e tenere vivo il benessere dei ragazzi, ho messo a punto percorsi integrati tra arte, teatro, sport e riciclo tecnologico.
Ho costruito la mia carriera su risultati tangibili ottenuti in contesti di fragilità e disabilità, come:
- Il contrasto alla dispersione scolastica, ambito in cui ho gestito con successo progetti per minori a rischio di abbandono, riuscendo a riportare gli alunni a scuola e garantendo loro una frequenza costante e duratura.
- Inclusione scolastica di disabilità gravi: ho permesso a ragazzi estremamente fragili, con ritardo cognitivo o epilessia, di vivere l’esperienza scolastica in maniera positiva, favorendone l’autonomia e il successo formativo.
Sono una persona dinamica e curiosa: amo il trekking, i viaggi e la lettura. Questa mia passione per l’esplorazione si riflette nel lavoro, dove porto molta flessibilità e una costante voglia di innovare, guardando a ogni sfida come a un’opportunità di crescita condivisa.